Banca d’Italia: Istruzioni di Vigilanza per le banche, aggiornamento del 21 marzo 2007
Inserito da Cristina Cellucci il Mer, 2007-05-02 13:21
Bankit | Compliance | Finance | Maggio 2007
070502-bankit-istruzioni.doc
Bankit ha pubblicato il testo integrale delle "Istruzioni di Vigilanza
per le banche, 12° aggiornamento" (pdf,
2 M) che tiene conto delle nuove disposizioni relative alla raccolta
del risparmio dei soggetti non bancari. Nel seguito riportiamo una
sintesi della "Premessa" alle Istruzioni stesse.
(…)
La Banca d'Italia adempie alla funzione di regolamentazione del settore bancario attraverso la formulazione di proposte al CICR, la predisposizione di regolamenti e di istruzioni. Con l'emanazione di provvedimenti di carattere particolare e con altri atti amministrativi viene svolta la concreta attività di controllo nei confronti dei singoli operatori. Periodiche visite ispettive completano l'attività di supervisione. I principi ispiratori e i contenuti dell'attività di supervisione, determinati dalla legislazione bancaria, sono progressivamente mutati in direzione di una convergenza tra sistemi di vigilanza indotta dall'integrazione europea e, più in generale, dalla globalizzazione dei mercati.
(…)
La stabilità, l’efficienza e la competitività sono obiettivi relativi al sistema finanziario nel suo complesso. La sana e prudente gestione, riferendosi ai singoli soggetti vigilati, costituisce, al contempo, finalità della vigilanza e regola di condotta per gli intermediari; essa rappresenta altresì un limite ai vincoli che le autorità hanno il potere di porre agli intermediari per il conseguimento delle finalità sistemiche.
(…)
Questo modello di regolamentazione attribuisce quindi rilevanza all’analisi della situazione tecnica dei soggetti vigilati, volta a valutare l’adeguatezza patrimoniale e organizzativa delle singole banche e dei gruppi a fronte dei rischi assunti e a verificare gli altri aspetti rilevanti della gestione aziendale. L’esercizio del controllo implica una collaborazione costante tra autorità e operatori, con lo scopo di individuare possibili sviluppi problematici ed eventuali carenze della gestione. L'individuazione di problemi tecnici degli intermediari e il mancato rispetto delle regole prudenziali determinano interventi della Vigilanza. Con questo termine si intendono le diverse azioni volte a sollecitare l'impegno dei responsabili dei soggetti vigilati a risanare le gestioni aziendali problematiche, a prevenire i deterioramenti tecnici, a garantire il rispetto della normativa bancaria. L'intensità degli interventi dipende dalla gravità delle anomalie o delle irregolarità rilevate e dalla capacità dimostrata dagli esponenti aziendali nell'impostare e attuare le azioni di risanamento.
L'attività di supervisione si fonda anche sugli accertamenti ispettivi, che consentono di integrare, con gli elementi conoscitivi acquisiti in loco, la valutazione sulla qualità degli attivi e i profili tecnici della gestione aziendale nonché di verificare l'affidabilità complessiva dell'organizzazione e dei controlli interni della banca. Le risultanze vengono rappresentate in un documento i cui contenuti assumono rilievo fondamentale ai fini della successiva azione di vigilanza, specie in presenza di situazioni che richiedano l'adozione di misure di rigore quali la sottoposizione dell'azienda alla gestione straordinaria o alla liquidazione coatta amministrativa. Misure straordinarie si rendono necessarie allorché la gravità del deterioramento dei profili tecnici o della violazione di norme richiedono lo scioglimento degli organi aziendali e la sottoposizione dell' intermediario alla gestione straordinaria o alla liquidazione coatta amministrativa, affidate a organi nominati dalla Banca d'Italia e che agiscono in conformità delle direttive dell'Organo di vigilanza.
(…)
Le disposizioni hanno contenuti diversificati riguardo ai destinatari e alle materie. La maggior parte si rivolge alla generalità delle banche e ai gruppi bancari e riguarda le modalità di ingresso nel mercato (Titolo I), gli assetti proprietari, i requisiti degli esponenti bancari e la struttura territoriale (Titoli II e III), l'operatività (Titolo V), la vigilanza regolamentare, informativa e ispettiva (Titoli IV e VI), le sanzioni e le crisi (Titolo VIII), la trasparenza delle condizioni contrattuali (Titolo X). Specifiche disposizioni disciplinano la struttura e l'operatività delle banche di credito cooperativo e delle banche estere (Titolo VII). Alcune regole sono rivolte anche a soggetti non sottoposti a vigilanza (Titolo IX). Ciascuno dei 10 citati "macro-argomenti", denominati Titoli, nei quali il volume è articolato, è a sua volta suddiviso in capitoli, che si susseguono secondo un indice coerente con il T.U. I capitoli sono ripartiti in sezioni e paragrafi; nella prima sezione di ogni capitolo sono indicati i principi generali e le fonti normative che sono alla base della regolamentazione, le definizioni rilevanti per la materia trattata, l’ambito di applicazione che individua i soggetti destinatari delle norme, i responsabili dei procedimenti di vigilanza contenuti nel capitolo (...). Il volume comprende, infine, un glossario generale, nel quale sono fornite le definizioni dei termini maggiormente ricorrenti, che assumono un significato comune nei diversi capitoli delle istruzioni.
Principi generali della regolamentazione
L’ordinamento affida alla Banca d’Italia la funzione di vigilanza sul sistema bancario. Il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR) ha l’alta vigilanza in materia di credito e di tutela del risparmio ed emana con delibere — nei casi previsti dalla legge — direttive di carattere generale.(…)
La Banca d'Italia adempie alla funzione di regolamentazione del settore bancario attraverso la formulazione di proposte al CICR, la predisposizione di regolamenti e di istruzioni. Con l'emanazione di provvedimenti di carattere particolare e con altri atti amministrativi viene svolta la concreta attività di controllo nei confronti dei singoli operatori. Periodiche visite ispettive completano l'attività di supervisione. I principi ispiratori e i contenuti dell'attività di supervisione, determinati dalla legislazione bancaria, sono progressivamente mutati in direzione di una convergenza tra sistemi di vigilanza indotta dall'integrazione europea e, più in generale, dalla globalizzazione dei mercati.
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La stabilità, l’efficienza e la competitività sono obiettivi relativi al sistema finanziario nel suo complesso. La sana e prudente gestione, riferendosi ai singoli soggetti vigilati, costituisce, al contempo, finalità della vigilanza e regola di condotta per gli intermediari; essa rappresenta altresì un limite ai vincoli che le autorità hanno il potere di porre agli intermediari per il conseguimento delle finalità sistemiche.
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Questo modello di regolamentazione attribuisce quindi rilevanza all’analisi della situazione tecnica dei soggetti vigilati, volta a valutare l’adeguatezza patrimoniale e organizzativa delle singole banche e dei gruppi a fronte dei rischi assunti e a verificare gli altri aspetti rilevanti della gestione aziendale. L’esercizio del controllo implica una collaborazione costante tra autorità e operatori, con lo scopo di individuare possibili sviluppi problematici ed eventuali carenze della gestione. L'individuazione di problemi tecnici degli intermediari e il mancato rispetto delle regole prudenziali determinano interventi della Vigilanza. Con questo termine si intendono le diverse azioni volte a sollecitare l'impegno dei responsabili dei soggetti vigilati a risanare le gestioni aziendali problematiche, a prevenire i deterioramenti tecnici, a garantire il rispetto della normativa bancaria. L'intensità degli interventi dipende dalla gravità delle anomalie o delle irregolarità rilevate e dalla capacità dimostrata dagli esponenti aziendali nell'impostare e attuare le azioni di risanamento.
L'attività di supervisione si fonda anche sugli accertamenti ispettivi, che consentono di integrare, con gli elementi conoscitivi acquisiti in loco, la valutazione sulla qualità degli attivi e i profili tecnici della gestione aziendale nonché di verificare l'affidabilità complessiva dell'organizzazione e dei controlli interni della banca. Le risultanze vengono rappresentate in un documento i cui contenuti assumono rilievo fondamentale ai fini della successiva azione di vigilanza, specie in presenza di situazioni che richiedano l'adozione di misure di rigore quali la sottoposizione dell'azienda alla gestione straordinaria o alla liquidazione coatta amministrativa. Misure straordinarie si rendono necessarie allorché la gravità del deterioramento dei profili tecnici o della violazione di norme richiedono lo scioglimento degli organi aziendali e la sottoposizione dell' intermediario alla gestione straordinaria o alla liquidazione coatta amministrativa, affidate a organi nominati dalla Banca d'Italia e che agiscono in conformità delle direttive dell'Organo di vigilanza.
Contenuto e struttura delle "Istruzioni"
Il presente volume raccoglie in modo organico l'insieme delle disposizioni di vigilanza emanate dalla Banca d'Italia. Queste ultime sono oggetto di un costante aggiornamento che tiene conto dell'esperienza dei controlli, dell'evoluzione del quadro normativo e del contesto istituzionale interno e internazionale, degli orientamenti maturati nelle sedi internazionali competenti in materia bancaria, finanziaria e assicurativa.(…)
Le disposizioni hanno contenuti diversificati riguardo ai destinatari e alle materie. La maggior parte si rivolge alla generalità delle banche e ai gruppi bancari e riguarda le modalità di ingresso nel mercato (Titolo I), gli assetti proprietari, i requisiti degli esponenti bancari e la struttura territoriale (Titoli II e III), l'operatività (Titolo V), la vigilanza regolamentare, informativa e ispettiva (Titoli IV e VI), le sanzioni e le crisi (Titolo VIII), la trasparenza delle condizioni contrattuali (Titolo X). Specifiche disposizioni disciplinano la struttura e l'operatività delle banche di credito cooperativo e delle banche estere (Titolo VII). Alcune regole sono rivolte anche a soggetti non sottoposti a vigilanza (Titolo IX). Ciascuno dei 10 citati "macro-argomenti", denominati Titoli, nei quali il volume è articolato, è a sua volta suddiviso in capitoli, che si susseguono secondo un indice coerente con il T.U. I capitoli sono ripartiti in sezioni e paragrafi; nella prima sezione di ogni capitolo sono indicati i principi generali e le fonti normative che sono alla base della regolamentazione, le definizioni rilevanti per la materia trattata, l’ambito di applicazione che individua i soggetti destinatari delle norme, i responsabili dei procedimenti di vigilanza contenuti nel capitolo (...). Il volume comprende, infine, un glossario generale, nel quale sono fornite le definizioni dei termini maggiormente ricorrenti, che assumono un significato comune nei diversi capitoli delle istruzioni.
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