Project Management Professional (PMP)

Certificazioni professionali | Settembre 2004
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Quello di PMP è probabilmente il titolo che più di ogni altro certifica la competenza e la professionalità di un Project Manager.

E’ un titolo riconosciuto universalmente e viene assegnato dal PMI (Project Management Institute) che è un’organizzazione considerata leader a livello mondiale nel campo del Project Management con oltre 100.000 membri distribuiti in 125 paesi e la propria presenza in 67 nazioni con 200 Chapter.

Il PMI è rappresentato in Italia dai Chapter di Roma, Milano e Napoli (http://www.pmi.org/prod/groups/public/documents/info/GMC_ChapterListingOutsideUS.asp#P1091_18782).

Per poter conseguire il titolo di PMP (Project Management Professional) è necessario innanzitutto dimostrare di aver maturato alcuni requisiti specifici in termini di addestramento e di esperienza e bisogna aderire ad un codice di deontologia professionale. Successivamente bisogna passare un esame basato su un test di tipo multiple-choice pensato per valutare obiettivamente e misurare la conoscenza della disciplina di project management del candidato L’esame viene superato se in 4 ore si risponde correttamente al 70% di domande sulle 200 proposte.

Il test viene amministrato centralmente ma viene proposto, via computer, attraverso delle Aziende locali riconosciute e certificate dal PMI stesso per svolgere questa attività .

La data della prova può essere concordata con la società stessa ed il test può essere svolto in Italiano.

Il programma di esame si basa sui contenuti del PMBOK (Project Management Body of Knowledge) che rappresenta la “bibbia” per il buon Project Manager secondo il PMI. Il PMBOK descrive la “metodologia” di Project Management secondo il PMI e scompone questa disciplina in 9 aree di conoscenza. Si va dalla gestione di tempi, costi e risorse di progetto fino a quelle di rischio e di approvvigionamento.

Dopo aver conseguito la certificazione, per mantenere il titolo di PMP è necessario dimostrare un continuo impegno nella disciplina del Project Management soddisfacendo ai requisiti previsti dal Continuing Certification Requirements Program. Bisogna cioè accumulare un determinato punteggio nell’arco dei tre anni successivi a quelli in cui si è conseguita la certificazione. I punti si accumulano partecipando ad eventi, iniziative didattiche ovvero dimostrando la continua evoluzione della propria conoscenza nell’ambito della disciplina del Project Management.

Rispetto alla certificazione CISA, che è prettamente rivolta al mondo dell’Information System, il PMP è tarato sulla gestione di Progetti in senso lato dove quelli informatici rappresentano solamente una piccola parte di questi.Alcuni riferimenti al project management si trovano nel Dominio 6 (Sviluppo) del Manuale Tecnico CISA, mentre alcune affinità possono essere individuate in alcune tecniche descritte nei Domini 2 e 7 dedicati rispettivamente all’Organizzazione ed all’Analisi dei Rischi, con le ovvie considerazioni dovute ai differenti contesti in cui ci si trova ad operare.

Recentemente è stata introdotta dal PMI anche una certificazione denominata CAPM (Certified Associate in Project Management) rivolta a chi, pur ricoprendo il ruolo di Project Manager, è relativamente nuovo in questa professione. Come per il PMP, anche i candidati CAPM devono prima incontrare requisiti in termini di addestramento e di esperienza e quindi passare un esame. Per maggiori informazioni riguardo il PMP ed il CAPM, si suggerisce di far riferimento al sito del PMI (www.PMI.org).

Foto di Gianluca DIstefano

Gian Luca Di Stefano

Computer Associates

IM Services - Italy

Project Manager, PMP

gianluca.distefano@ca.com