Banca d’Italia: Documento di consultazione in materia di vigilanza prudenziale per gli intermediari finanziari (ex 107)
Inserito da Cristina Cellucci il Ven, 2007-04-20 12:38
Aprile 2007 | Bankit | Compliance
070420-bankit-107
La Banca d’Italia ha pubblicato il "Documento per la
consultazione in materia di vigilanza prudenziale sugli intermediari
finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui
all’art. 107 del testo unico bancario" (pdf,
847 K). Si tratta di un primo schema di Istruzioni di vigilanza
prudenziale per le cosiddette 107 in attuazione delle regole previste
dalla Direttiva 2006/48/UE in materia di vigilanza "equivalente".
Eventuali osservazioni, commenti e proposte possono essere trasmessi,
entro il 21 maggio 2007, alla Banca d’Italia con le
modalità previste nel documento stesso.
Ha scritto numerosi articoli per IsacaRoma Newsletter.
Il nuovo assetto regolamentare
Il nuovo assetto regolamentare si basa sulle modifiche apportate al Testo Unico Bancario (TUB) dal decreto - legge approvato dal Consiglio dei Ministri in data 22 dicembre 2006 e sui criteri contenuti nel decreto adottato in via d’urgenza dal Ministro dell’Economia e delle finanze, Presidente del CICR, su proposta della Banca d'Italia, in data 27 dicembre 2006.I tre pilastri
La nuova regolamentazione prudenziale si basa su "tre pilastri" previsti dalla disciplina di Basilea. In particolare, il primo introduce un requisito patrimoniale per fronteggiare i rischi tipici dell’attività finanziaria (di credito, di controparte, di mercato, di cambio e operativi); a tal fine sono previste metodologie alternative di calcolo dei requisiti patrimoniali caratterizzate da diversi livelli di complessità nella misurazione dei rischi e nei requisiti organizzativi e di controllo; il secondo richiede agli intermediari di dotarsi di una strategia e di un processo di controllo dell’adeguatezza patrimoniale, attuale e prospettica, rimettendo all’Autorità di vigilanza il compito di verificare l’affidabilità e la coerenza dei relativi risultati e di adottare, ove la situazione lo richieda, le opportune misure correttive; il terzo introduce obblighi di informativa al pubblico riguardanti l’adeguatezza patrimoniale, l’esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo.Chi è Cristina Cellucci?
Cristina Cellucci è una esperta di Internal Audit e Compliance in ambito finanziario. Può essere contattata via email : nome.cognome@gmail.comHa scritto numerosi articoli per IsacaRoma Newsletter.
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