Banca d’Italia: Requisiti particolari per la continuità operativa dei processi a rilevanza sistemica
Inserito da Cristina Cellucci il Ven, 2007-04-06 09:18
Aprile 2007 | Bankit | Business Continuity | Compliance | Finance
070406-bankit-bc-sistemica
La Banca d’Italia ha pubblicato sul proprio sito (pdf
, 403 K) le disposizioni di vigilanza per la continuità
operativa per gli operatori finanziari definiti "processi a rilevanza
sistemica". I nuovi requisiti saranno applicati con
gradualità con l’obiettivo di raggiungere la
completa conformità entro 5 anni.
Ha scritto numerosi articoli per IsacaRoma Newsletter.
Cosa sono i processi a rilevanza sistemica?
I processi ad alta criticità nel sistema finanziario italiano che, per un "effetto domino", possono provocare il blocco dell'operatività dell’intera piazza finanziaria nazionale si concentrano nei sistemi di pagamento e nelle procedure per l’accesso ai mercati finanziari. Si tratta di un complesso strutturato di attività finalizzate all'erogazione dei seguenti servizi:- servizi connessi con i sistemi di regolamento lordo in moneta di banca centrale e con i sistemi di gestione accentrata, compensazione, garanzia e liquidazione degli strumenti finanziari;
- servizi connessi con l’accesso ai mercati rilevanti per regolare la liquidità del sistema finanziario;
- servizi di pagamento al dettaglio a larga diffusione tra il pubblico.
Nuovi requisiti per gli intermediari soggetti
- Nomina di un responsabile, anche di gruppo, per la gestione dei piani di continuità operativa.
- Definizione degli scenari di rischio rilevanti per la continuità operativa dei processi a rilevanza sistemica che devono essere documentati e costantemente aggiornati; essi includono ipotesi di distruzioni fisiche su larga scala, a dimensione metropolitana o superiore, di infrastrutture essenziali dell’intermediario e di terzi nonché situazioni di crisi gravi anche non connesse ad eventi con distruzioni materiali (ad es. pandemie, attacchi biologici).
- Siti di recovery: per i processi a rilevanza sistemica tali siti devono essere situati a congrua distanza dai siti primari in modo da assicurare un elevato grado di indipendenza tra i due insediamenti.
- Tempi di ripristino: per i processi a rilevanza sistemica in caso di incidente il RTO (Recovery Time Objective) [nota 1] è contenuto entro le 4 ore; con riferimento ai sistemi informativi, sono considerate adeguate le soluzioni basate su architetture tecnologiche che effettuano la duplicazione in linea dei dati operativi in modo da eliminare o ridurre al minimo la perdita di informazioni (cioè RPO, Recovery Point Objective) [nota 2] pari o prossimo a zero).
- Risorse: sono individuate e documentate le risorse – umane, tecnologiche e logistiche – necessarie per l’operatività dei processi a rilevanza sistemica. Occorre garantire – con misure organizzative, mediante accordi con terzi, con la duplicazione del personale o con altri provvedimenti documentati – la presenza nei siti di recovery, all’occorrenza, del personale necessario per l’operatività dei processi a rilevanza sistemica. Va evitata la concentrazione, nello stesso luogo e allo stesso tempo, del personale chiave.
- Verifiche: sono effettuate, con frequenza almeno annuale, verifiche accurate dei presidi di continuità operativa dei processi a rilevanza sistemica. Viene assicurata la partecipazione attiva ai test di sistema organizzati o promossi dalle autorità, dai mercati e dalle principali infrastrutture finanziarie.
- Comunicazioni alla Banca d'Italia: il piano di continuità operativa dei processi a rilevanza sistemica, inclusi gli adeguamenti e le integrazioni, viene prontamente trasmesso alla Banca d’Italia, Area Vigilanza creditizia e finanziaria.
Note
- Per RTO (Recovery Time Objective) si intende il periodo di tempo necessario per ripristinare un processo e per riallineare la relativa base dati sul sistema di recovery assicurando la ripresa dell’attività nel nuovo ambiente operativo con un livello di servizio prestabilito.
- Per RPO (Recovery Point Objective) si intende il periodo di tempo massimo che può intercorrere tra l'ultimo salvataggio dei dati e il momento di blocco del processo.
Chi è Cristina Cellucci?
Cristina Cellucci è una esperta di Internal Audit e Compliance in ambito finanziario. Può essere contattata via email : nome.cognome@gmail.comHa scritto numerosi articoli per IsacaRoma Newsletter.
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