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Tesi di laurea: "Il nuovo ruolo del Chief Financial Officer alla luce delle recenti evoluzioni normative"

By Cristina Cellucci
Creato 2007-03-12 17:53
070312-tesi-curci Dopo l'intervista [1] a Luca Gallo che si è recentemente laureato con una tesi sulla Compliance [2], è adesso la volta della dottoressa Anna Curci che nel dicembre scorso ha conseguito la laurea magistrale presso l’università di Siena con una tesi dedicato al nuovo ruolo del CFO.

IsacaRoma (IR): Buongiorno dottoressa e grazie per la collaborazione. Vuole rapidamente presentarsi per i nostri lettori?

Anna Curci (AC): Sono nata nel 1982 a Bari e risiedo a Roma. Nel 2004 mi sono laureata in Economia e Commercio presso l’
Università degli Studi di Siena [3] (110 e lode) in Diritto Tributario con una tesi dal titolo "Il Garante del Contribuente: funzioni e prospettive". Nel dicembre 2006 ho conseguito la laurea Magistrale in Governo e Controllo Aziendale sempre presso la stessa università (e sempre con 110 e lode) in Corporate Governance con una tesi dal titolo "Il nuovo ruolo del Chief Financial Officer alla luce delle recenti evoluzioni normative"

IR: Può sintetizzarci i contenuti della sua tesi?

AC: L’elaborato analizza l’evoluzione della figura del Chief Financial Officer a seguito delle novità normative americane e italiane.

IR: Come è articolata la tesi?

AC: Dopo un capitolo iniziale in cui si sottolinea l’importanza di un efficace modello di governance per rendere le società sempre più affidabili per gli stakeholders, si analizzata il ruolo del CFO come principale attore e interfaccia della società verso il mercato. Il primo capito si sofferma sull’analisi della Sarbanes Oxley e sulla Legge del Risparmio evidenziando le grandi novità introdotte per il CFO. Si parla del dibattito nazionale sull’identità della nuova figura creata dalla Legge 262/2005, "il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari", e sulle potenzialità a sua disposizione per  far fronte alle nuove responsabilità.

IR: Di cosa si occupano gli altri capitoli?

AC: Nel secondo capitolo è riportata un’indagine empirica condotta dal prof. Allegrini in collaborazione con l’
Andaf [4] da cui emerge sia il compito che svolge un CFO in una società sia  la posizione organizzativa che occupa nell’ aziendale rispetto ad altri organi come CEO, Internal Auditor, direttore finanziario, controller …. Nel terzo capito si analizzano le nuove responsabilità che spettano al CFO nel passaggio da ragioniere a stratega. Si vedrà quale tipologia di supporto può offrire il CFO nella funzione Finanza e nella definizione di procedure amministrativo contabile per la verifica della corrispondenza del Bilancio alle scritture contabili. Il quarto capito è dedicato alle interviste che sono stata condotte ai CFO di due grandi società italiane per capire e coglie le prime esperienze e le prime riflessioni pratiche sul tema.

IR: Quali sono le conclusioni del lavoro?

AC: Quello che emerge dal lavoro svolto è che data la varietà delle responsabilità affidate al CFO e visto il suo posizionamento negli organigrammi aziendali, costui non può essere più assolutamente considerato un mero tecnico specialista di tematiche contabili e finanziarie (come dicono gli americani: "the highest class bean-counter") ma è a tutti gli effetti un general manager che supporta il CEO nel processo di creazione di valore per gli azionisti ("a strong right hand to the CEO"). Il ruolo del CFO nel nostro Paese pare quindi convergere verso il modello anglosassone, per effetto delle prassi portate dalle multinazionali e della globalizzazione. Un'altra conclusione che emerge è la forte dipendenze dell'evoluzione del CFO dal contesto organizzativo culturale delle aziende italiane.

IR: Cos’è l’Andaf? Che tipo di collaborazione ha fornito?

AC: ANDAF è l’acronimo di
Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari [5]. L’associazione ha sicuramente fornito un supporto per la ricerca in quanto, in collaborazione con l'università di Pisa ha svolto un'indagine empirica sul posizionamento organizzativo del CFO italiano.

IR: Nel suo lavoro si ipotizza che la compliance (insieme al Knowledge e alla Performance) sia uno degli elementi fondamentali della governance d’impresa. In che senso ciò può avvenire?

AC: La governance d'impresa ha come obiettivo principale quello di assicurare la conformità alle norme come opportunità di crescita delle performance economico-finanziarie.

IR: Passiamo al mondo del lavoro. Che esperienze ha avuto dopo la laurea? Che aspirazioni ed obiettivi? Ha già avuto contatti con società e/o banche interessate al suo tipo di specializzazione?

AC: Subito dopo la laurea di primo livello ho lavorato presso la Camera di Commercio di Siena con una collaborazione a progetto; successivamente ho lavorato presso una compagnia assicuratrice nell’area "gestione portafoglio clienti". Infine da aprile 2006 lavoro presso una società di consulenza ove mi occupo di studio e ricerca di tematiche da sviluppare nell’ambito di convegni o seminari per l’area Amministrazione Finanza e Controllo di aziende nazionali e internazionali. La mia aspirazione, però, è di occuparmi di Internal Auditing.

IR: Come è possibile contattarla?

AC: La mia email è: brisquina [at] yahoo.it

IR: Grazie dottoressa e in bocca al lupo per la sua professione!

AC: Crepi il lupo! Grazie a voi tutti per l’attenzione.

Indice della tesi

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