Banca d’Italia: Intervento del Governatore della Banca d'Italia a Torino - 3 febbraio 2007
Inserito da Cristina Cellucci il Lun, 2007-02-05 10:54
Bankit | Febbraio 2007 | Finance
070205-bankit-draghi
Mario Draghi, nel suo intervento (pdf,
146 K) alla riunione IAF
ASSIOM ATIC FOREX dello scorso 3 febbraio 2007,
affronta ancora una volta i temi della regolamentazione dei mercati e
della compliance. Si parla di Mifid, governance delle banche popolari,
tutela degli utenti, società di gestione del risparmio,
SEPA, nuova vigilanza. Il testo dell’intervento del
Governatore, dal titolo "Crescita e stabilità
nell'economia e nei mercati finanziari", è stato ripreso e
commentato da molti osservatori in special modo per gli aspetti
relativi alla crescita economica e alla (auspicata) riduzione
dell’imposizione fiscale. Ma Mario Draghi ha approfittato
dell’occasione per ribadire alcuni concetti assai importanti
anche nell’ambito della governance e della regolamentazione
delle istituzioni finanziarie. Riportiamo di seguito i passi
più salienti da questo punto di vista.
vigente, la Vigilanza non può che esigere il rispetto formale e sostanziale delle norme esistenti.
Ha scritto numerosi articoli per IsacaRoma Newsletter.
Mifid
Parlando della integrazione dei mercati finanziari, il Governatore ha ricordato che la ormai prossima attuazione della direttiva Mifid stimolerà la concorrenza tra mercati regolamentati e piattaforme gestite da grandi operatori finanziari o da consorzi di intermediari. Ne risentiranno in misura maggiore i paesi, come l’Italia, dove vigeva l’obbligo di concentrare gli scambi azionari in borsa. Infatti la direttiva Mifid "è destinata a incidere significativamente anche sui rapporti tra intermediari e clientela. Una nuova, più chiara definizione degli obblighi informativi e di comportamento dell’intermediario aumenterà la trasparenza nei rapporti con il cliente e accrescerà la consapevolezza delle scelte di quest’ultimo. Le nuove norme, in specie quelle relative ai conflitti di interesse e quelle in materia di incentivi, avranno significativi riflessi sull'operatività e sull'organizzazione delle banche".Iniziative internazionali ed europee
Importanti iniziative si stanno materializzando. Banche internazionali si accordano per costituire una piattaforma per la negoziazione di azioni e per creare un sistema comune di raccolta e di condivisione dei dati sugli scambi azionari. La Commissione europea ha promosso l’adozione di un codice di condotta per i gestori dei mercati, i depositari e le controparti centrali, volto a eliminare le barriere all’accesso dei singoli servizi, garantire maggiore trasparenza sui costi e ricavi e realizzare una interoperabilità dei sistemi.Concorrenza
"Tutti questi fatti sono destinati ad accrescere rapidamente e significativamente l’intensità della concorrenza e la concentrazione a livello europeo e mondiale. La sfida è aperta. Le banche italiane e la Borsa devono prenderne atto, e prepararsi ad affrontarla" Infatti "alla lunga, le forti esternalità di rete e le economie di scala che caratterizzano i mercati finanziari, la fisiologica attrazione della liquidità verso i mercati di maggiore spessore rischiano di marginalizzare le strutture che restino isolate".Il sistema bancario: efficienza, competizione, correttezza
Il consolidamento dell’industria bancaria può e deve produrre una maggiore efficienza degli intermediari, non una minore concorrenza: deve tradursi in prezzi più bassi e migliore qualità dei servizi. I gruppi nati dalle concentrazioni devono dimostrare di essere in grado di ridurre significativamente e rapidamente gli oneri per la clientela, accelerando l’integrazione di strutture prima distinte. Un’efficace struttura di governo delle banche è una delle condizioni necessarie per realizzare miglioramenti di efficienza. Vi può contribuire un uso razionale dei sistemi diversificati di amministrazione e di controllo introdotti di recente nell’ordinamento giuridico italiano.Le banche popolari
È matura l’esigenza di rivedere la governance delle banche popolari, specie delle maggiori, per adattarla alle mutate esigenze competitive. Il loro contributo in questa revisione è importante. Fermo restando il nucleo essenziale dei principi cooperativi, è auspicabile che il legislatore provveda ad accrescere lo spazio disponibile a investitori esterni per la partecipazione al capitale e al processo decisionale. Questo deve avvenire in modo trasparente e aperto; a legislazionevigente, la Vigilanza non può che esigere il rispetto formale e sostanziale delle norme esistenti.
La tutela degli utenti
"La tutela degli utenti dei servizi bancari è punto di riferimento per la Vigilanza: un corretto rapporto tra intermediari e clientela è importante per la stessa stabilità degli intermediari. Episodi di crisi industriali e finanziarie anche recenti hanno esposto le banche e tutto il sistema finanziario a elevati rischi legali e di reputazione. L’azione del regolatore a protezione del cliente deve essere efficace e misurata. La competizione tra operatori nell’attenzione verso la clientela deve restare il perno della disciplina del rapporto tra banca e cliente. Opportuna è ogni misura che accresca la trasparenza delle strutture tariffarie. L’iniziativa spontanea degli operatori è la migliore difesa contro la possibilità di una regolamentazione intrusiva, che rischia di irrigidire il mercato e di contraddire quelle stesse finalità di tutela dei contraenti deboli a cui essa si ispira. L’effettiva protezione del cliente deve contare anche su forme rapide ed economiche di tutela dei diritti. La legge sul risparmio prescrive agli intermediari di aderire a sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie. La disciplina delle procedure e della composizione dell’organo decidente valorizzerà l’esperienza maturata dall’Ombudsman bancario; farà propria un’impostazione basata sull’autoregolamentazione degli operatori e sull’attenta considerazione delle istanze e degli interessi della clientela."L’indipendenza delle società di gestione del risparmio
Il Governatore ha ricordato che già lo scorso anno, nella stessa sede, aveva richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire l’indipendenza delle società di gestione del risparmio dai gruppi bancari e assicurativi che le controllano e che ne distribuiscono i prodotti. "Questo può avvenire attraverso rigorosi presidi di governance o, se insufficienti, attraverso decisioni che incidano sugli assetti proprietari. L’attuale integrazione tra produzione e distribuzione dei prodotti finanziari limita le possibilità di sfruttare le economie di scala presenti nell’attività di asset management; attenua la pressione concorrenziale; accresce i rischi di conflitti di interesse; rappresenta in definitiva un limite allo sviluppo del settore e alla tutela del risparmiatore. Occorre che gli operatori, in particolare le banche, rendano autonome le società di gestione del risparmio; permettano la concorrenza nella distribuzione dei prodotti, al fine di ridurre i costi per i risparmiatori. Come in altri campi, l’iniziativa del mercato è preferibile a quella del legislatore; in sua assenza sarà inevitabile l’intervento normativo o regolamentare".Nuovi operatori nei servizi di pagamento
Anche nel campo dei servizi di pagamento si può innalzare il livello della concorrenza e dell’efficienza. La tecnologia consente di aprire il mercato a nuovi operatori, come i gestori della telefonia mobile o di altri servizi. Nel quadro delle proprie responsabilità regolamentari, la Banca d’Italia provvederà a introdurre le misure necessarie per consentire questi sviluppi, assicurando allo stesso tempo la sicurezza delle transazioni.SEPA
"In ambito europeo la realizzazione di un’area unica dei pagamenti richiederà un’armonizzazione normativa. Le ipotesi attualmente in discussione prevedono una nuova tipologia europea di intermediari specializzati che potranno associare le operazioni di pagamento con altre attività commerciali; la supervisione sarà proporzionata; i requisiti prudenziali commisurati ai rischi. È uno sviluppo da incoraggiare."Supervisione
Integrazione dei mercati e ruolo crescente degli intermediari transnazionali richiedono armonizzazione europea delle norme di supervisione e un rafforzamento della cooperazione tra le autorità nazionali. "All’autorità di supervisione si richiede, più che una regolamentazione rigida, la capacità di agevolare e indirizzare con tempestività le soluzioni individuate autonomamente dal mercato. L’attività della Vigilanza e quella delle aziende di credito, nell’applicazione dei migliori standard di gestione del rischio, perseguono in larga misura obiettivi simili. Le norme prudenziali rafforzano, non sostituiscono, le prassi della sana gestione aziendale."Nuovi rischi
L’innovazione ha grandemente aumentato l’efficienza nella gestione del rischio. Ma questo non è per ciò stesso diminuito. Lo sviluppo dell’industria dei servizi finanziari permette a investitori e intermediari, incoraggiati dalle nuove possibilità di diversificazione, di assumere, talvolta senza piena consapevolezza, profili di rischio più marcati e complessi che in passato. Spesso questi rischi migrano dai bilanci degli intermediari verso altri punti del sistema finanziario: si pongono nuove sfide all’autorità che vigila sulla stabilità, soprattutto nell’assicurare che le strutture di regolamento e la gestione dei rischi operativi dei partecipanti siano adeguate. "Con la riunione del 24 gennaio scorso con alcuni grandi gruppi bancari" ricorda il Governatore "abbiamo innovato una prassi di consultazione che dovrà avere, in primo luogo, la finalità di facilitare questo tipo di cooperazione tra Vigilanza e intermediari."La nuova vigilanza
"Il principio a cui ispiriamo l’azione" ha concluso il Governatore "è quello di una Vigilanza moderna, agile, pronta ad ascoltare i suggerimenti del settore privato per migliorare e rendere più efficace la regolamentazione; ma al tempo stesso inflessibile nell’opera tesa a garantire competenza, correttezza e solidità degli operatori."Chi è Cristina Cellucci?
Cristina Cellucci è una esperta di Internal Audit e Compliance in ambito finanziario. Può essere contattata via email : nome.cognome@gmail.comHa scritto numerosi articoli per IsacaRoma Newsletter.
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