Compliance: convegno di Business International - Milano, primo febbraio 2007
Inserito da Redazione il Gio, 2007-01-25 14:38
Compliance | Finance | Gennaio 2007
070125-bsi-compliance
Continuano gli eventi formativi dedicati al tema della compliance per
le banche. Dopo i convegni "Incontro
sulla Compliance"
di AICOM e "Etica
e regole nella
finanza: la funzione di Compliance" della
seconda Università di Roma, segnaliamo il seminario
organizzato da Business
International a Milano per il primo febbraio 2007. Ne
parliamo con il dottor Umberto Pellegrino, Responsabile Area Finanza,
Controllo - Banche e Assicurazioni di Business International -
Economist Conferences.
IsacaRoma (IR): Buongiorno dott. Pellegrino. Può presentarci il seminario "La Compliance nelle Banche Italiane: Compiti e Responsabilità della Funzione Compliance alla luce delle Istruzioni della Banca d'Italia" previsto a Milano il prossimo primo febbraio 2007?
Umberto Pellegrino (UP): Il seminario ha l'obiettivo di chiarire le ultime indicazioni Banca d'Italia in tema di Compliance. La Banca d'Italia ha, infatti, pubblicato lo scorso agosto il "Documento di consultazione concernente la normativa di vigilanza in materia di conformità alle norme (Compliance)". Non appena il testo definitivo sarà approvato dall’organo di vigilanza la banche italiane dovranno tempestivamente adeguarsi. Le banche più reattive - Monte dei Paschi di Siena, Mediobanca, Banca Cr Firenze e Bcc Carugate - hanno già iniziato ad organizzarsi per rispondere ai nuovi adempimenti e saranno proprio loro le protagoniste del nostro incontro, presentando i progetti realizzati e le prime evidenze empiriche riscontrare sul campo.
IR: Qual è il programma previsto? Quali i costi per la partecipazione?
UP: Il programma è consultabile on line ove sono presenti tutte le informazioni necessarie per iscriversi. Ai lettori di IsacaRoma Newsletter abbiamo riservato uno sconto speciale del 20%.
IR: È già possibile ipotizzare modelli organizzativi per la nuova funzione di Compliance? Quali sono le best practice nei paesi più avanzati in tale ambito?
UP: Sì, è possibile ipotizzare dei modelli organizzativi. In Italia i grandi gruppi hanno già iniziato ad adeguarsi e tutti gli altri istituti si stanno preparando a gestire tale novità.
IR: Quali sono i confini tra la funzione di Compliance e l'Internal Auditing? Non c'è il rischio di sovrapposizioni?
UP: Il limite tra queste due funzioni, che sono entrambe preposte al controllo, è molto sottile. È già difficile definire una posizione nell'organigramma aziendale: in alcuni casi entrambe le funzioni sono in staff alla Direzione Generale, in altri direttamente nominati dal Consiglio di Amministrazione, in altri ancora a supporto della Funzione Amministrazione Finanza e Controllo. In realtà la sovrapposizione potrebbe esistere anche con tutte le altre funzioni preposte al controllo: Organo di Vigilanza (ex Dlgs 231/2001), Collegio Sindacale, altro. La definizione, quindi, delle competenze e delle reciproche relazioni di controllo, deve essere stabilita dal modello organizzativo adottato.
IR: Compliance e cultura aziendale: qual è il nesso? Quale il percorso da intraprendere in azienda per trasformare questi nuovi requisiti di vigilanza in opportunità?
UP: Essere compliant alle normative non vuol dire solo istituire una funzione preposta al controllo, ma trasmettere a tutti gli attori coinvolti la cultura del rispetto e dell'osservanza alle regole, questa è la vera grande sfida per ogni banca.
IR: Avete in programma ulteriori eventi dedicati ai temi della Compliance, Internal Auditing, Sistema dei Controlli? Qualcosa a Roma?
UP: Ecco alcuni dei nostri prossimi eventi:
IR: Grazie della collaborazione dottor Pellegrino e buon lavoro.
UP: Grazie a voi
IsacaRoma (IR): Buongiorno dott. Pellegrino. Può presentarci il seminario "La Compliance nelle Banche Italiane: Compiti e Responsabilità della Funzione Compliance alla luce delle Istruzioni della Banca d'Italia" previsto a Milano il prossimo primo febbraio 2007?
Umberto Pellegrino (UP): Il seminario ha l'obiettivo di chiarire le ultime indicazioni Banca d'Italia in tema di Compliance. La Banca d'Italia ha, infatti, pubblicato lo scorso agosto il "Documento di consultazione concernente la normativa di vigilanza in materia di conformità alle norme (Compliance)". Non appena il testo definitivo sarà approvato dall’organo di vigilanza la banche italiane dovranno tempestivamente adeguarsi. Le banche più reattive - Monte dei Paschi di Siena, Mediobanca, Banca Cr Firenze e Bcc Carugate - hanno già iniziato ad organizzarsi per rispondere ai nuovi adempimenti e saranno proprio loro le protagoniste del nostro incontro, presentando i progetti realizzati e le prime evidenze empiriche riscontrare sul campo.
IR: Qual è il programma previsto? Quali i costi per la partecipazione?
UP: Il programma è consultabile on line ove sono presenti tutte le informazioni necessarie per iscriversi. Ai lettori di IsacaRoma Newsletter abbiamo riservato uno sconto speciale del 20%.
IR: È già possibile ipotizzare modelli organizzativi per la nuova funzione di Compliance? Quali sono le best practice nei paesi più avanzati in tale ambito?
UP: Sì, è possibile ipotizzare dei modelli organizzativi. In Italia i grandi gruppi hanno già iniziato ad adeguarsi e tutti gli altri istituti si stanno preparando a gestire tale novità.
IR: Quali sono i confini tra la funzione di Compliance e l'Internal Auditing? Non c'è il rischio di sovrapposizioni?
UP: Il limite tra queste due funzioni, che sono entrambe preposte al controllo, è molto sottile. È già difficile definire una posizione nell'organigramma aziendale: in alcuni casi entrambe le funzioni sono in staff alla Direzione Generale, in altri direttamente nominati dal Consiglio di Amministrazione, in altri ancora a supporto della Funzione Amministrazione Finanza e Controllo. In realtà la sovrapposizione potrebbe esistere anche con tutte le altre funzioni preposte al controllo: Organo di Vigilanza (ex Dlgs 231/2001), Collegio Sindacale, altro. La definizione, quindi, delle competenze e delle reciproche relazioni di controllo, deve essere stabilita dal modello organizzativo adottato.
IR: Compliance e cultura aziendale: qual è il nesso? Quale il percorso da intraprendere in azienda per trasformare questi nuovi requisiti di vigilanza in opportunità?
UP: Essere compliant alle normative non vuol dire solo istituire una funzione preposta al controllo, ma trasmettere a tutti gli attori coinvolti la cultura del rispetto e dell'osservanza alle regole, questa è la vera grande sfida per ogni banca.
IR: Avete in programma ulteriori eventi dedicati ai temi della Compliance, Internal Auditing, Sistema dei Controlli? Qualcosa a Roma?
UP: Ecco alcuni dei nostri prossimi eventi:
- il 15 febbraio 2007 a Milano si terrà un incontro di approfondimento su: Modello Monistico e Modello Dualistico di Corporate Governance: Punti di forza e debolezza dei nuovi modelli di controllo societario;
- il 22 e 23 marzo 2007 a Milano si terrà un percorso specialistico in inglese sull'Internal Audit che fornirà ai partecipanti tutti i requisiti per poter svolgere questa professione in Italia e all'estero;
- a Roma, il 10 maggio 2007, si svolgerà la seconda edizione del seminario "La Compliance nelle Banche Italiane" con numerose novità ed interessanti casi aziendali.
IR: Grazie della collaborazione dottor Pellegrino e buon lavoro.
UP: Grazie a voi
Chi è Umberto Pellegrino?
Umberto Pellegrino, laureato in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, è Responsabile per Business International dei progetti di consulenza, formazione, informazione e benchmarking per banche, assicurazioni e amministrazione finanza e controllo. Precedentemente ha collaborato per la stessa società nella divisione "Country Marketing Consulting e Benchmarking".Chi è Business International?
Business International è una società di informazione, formazione e collegata al gruppo The Economist. Alle attività di supporto alle imprese, Business International affianca attività dirette al rafforzamento del rapporto tra aziende e istituzioni centrali e locali al fine di favorire lo sviluppo del business environment italiano. Ulteriori informazioni sul sito web della società.IsacaRoma Newsletter link
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