Compliance: nuove disposizioni prudenziali applicabili alle SIM

Compliance | Finance | Gennaio 2007
070108-sim-disp-prud La Banca D’Italia ha pubblicato, in data 5 gennaio 2007, il "documento di consultazione - Disposizioni prudenziali applicabili alle SIM" (pdf, 230 K).
Il documento fornisce un primo schema di disposizioni di vigilanza inerenti all’applicazione alle SIM dei requisiti prudenziali previsti dalle:
  • direttiva 2006/48/CE del 14 giugno 2006 relativa all’accesso all’attività degli enti creditizi e al suo esercizio (CRD);
  • direttiva 2006/49/CE del 14 giugno 2006 relativa all’adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli enti creditizi (CAD).
Eventuali osservazioni, commenti e proposte possono essere trasmessi, entro il 15 febbraio 2007 alla Banca d’Italia.

Vista d’insieme

Nelle scorse settimane Banca d’Italia aveva già recepito, con riferimento alle banche, la nuova normativa prudenziale internazionale per mezzo della Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" che abbiamo già ampiamente commentato sia nel suo impianto generale  che per agli aspetti relativi al nuovo processo di controllo prudenziale. Adesso, con questo nuovo documento consultivo, Bankit completare il quadro delle disposizioni di vigilanza che interessano le SIM e, tenuto conto della natura e della complessità dell’attività svolta dalle SIM e della loro dimensione operativa, da un lato chiarisce l’applicazione a tali intermediari di alcuni istituti di vigilanza prudenziale a livello sia individuale che consolidato e, dall’altro, delinea la disciplina relativa all’organizzazione amministrativa e contabile e al sistema dei controlli interni. In particolare per quanto attiene agli aspetti organizzativi, la disciplina recepisce le norme comunitarie contenute nelle direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (in materia di adeguatezza patrimoniale delle banche e delle imprese di investimento), e tiene conto delle disposizioni contenute nella direttiva 2004/39/CE (c.d. "MiFID").

La nuova disciplina

La nuova disciplina organizzativa si iscrive in una linea di continuità con l’attuale quadro normativo nazionale, che annette al fattore organizzativo un ruolo determinante per assicurare la capacità degli intermediari di operare secondo criteri di sana e prudente gestione, richiedendo agli stessi di dotarsi di strutture e sistemi organizzativi adeguati in relazione all’attività svolta e ai rischi assunti. Rispetto all’attuale disciplina, le principali novità riguardano:
  • una migliore puntualizzazione dei compiti e delle responsabilità degli organi aziendali;
  • la richiesta alle SIM di definire adeguate politiche del personale e misure per assicurare la continuità operativa;

Indice del documento

  • Premessa
  • 1. Ambito di applicazione
    • 1.1 Premessa
    • 1.2 Regime prudenziale
    • 1.3 Regime transitorio riferito a particolari tipologie di attività
  • 2. Requisiti patrimoniali
    • 2.1 Premessa
    • 2.2 Rischio di credito
    • 2.3 Rischio di controparte
  • 3. Organizzazione
    • 3.1 Premessa
    • 3.2 Ambito di applicazione
    • 3.3 Requisiti organizzativi generali
    • 3.4 Ruolo degli organi di amministrazione e di controllo
    • 3.5 Il Sistema dei Controlli Interni
    • 3.6 Sistemi Informativi
    • 3.7 Esternalizzazione di funzioni aziendali
  • 4. Ambito di applicazione della vigilanza su base consolidata delle SIM appartenenti a gruppi
    • 4.1 Premessa
    • 4.2 Definizioni
    • 4.3 Applicazione della vigilanza su base consolidata ai gruppi di SIM
    • 4.4 Esonero dall’applicazione della vigilanza su base consolidata ai gruppi di SIM

Chi è Cristina Cellucci?

Cristina Cellucci è una esperta di Internal Audit e Compliance in ambito finanziario. Può essere contattata via email : nome.cognome@gmail.com
Ha scritto numerosi articoli per IsacaRoma Newsletter.

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