Compliance: la regolamentazione basata sui principi
Inserito da Cristina Cellucci il Gio, 2006-12-19 08:21
Compliance | Dicembre 2006 | FSA
061219-fsa-principle-based-reg
Riportiamo, tradotti in italiano, i passi salienti del discorso
che Dan Waters, Director Retail Policy di FSA ha
tenuto il 7 dicembre 2006 all’ ABI Conference, London.
Infine continueremo a favorire l’uso di "handbook guidance" ove appropriato e di altre risorse come i case study: non riteniamo certo che solo in FSA possano scaturire le buone idee!
Dan Waters, Director Retail Policy, FSA
Introduzione
Lo scorso 31 ottobre 2006, FSA ha reso pubblico il primo draft del "new Conduct of Business sourcebook "(NEWCOB). Ma non parlerò di questo nuovo documento se non per inquadrarlo in un contesto più ampio; mi occuperò, invece, di come implementare la principles-based regulation. Dirò subito che l’implementazione non consiste solo nell’emanare nuove regole ma che, viceversa, la scelta di FSA di muoversi verso una "more principles-based regulation" (MPBR) è un elemento chiave della nuova strategia di FSA.MPBR
In che consiste la strategia MPBR? Ci sono tre elementi fondamentali.- Prima di tutto occorre notare che non si tratta di una novità assoluta. FSA aveva già pubblicato nel dicembre 2001 i suoi "Principles for Businesses"e vi sono già regole di alto livello nell’attuale "Conduct of Business" (COB).
- In secondo luogo occorre chiarire che MPBR non significa solo nuove regole. Le regole sono solo una parte dell’intero processo verso la nuova regolamentazione.
- Terzo punto: il processo MBPR riguarda FSA ma anche le imprese soggette a vigilanza. La regolamentazione basata sui principi darà alle aziende maggiore flessibilità e permetterà vantaggi in termini di minori costi e migliori servizi. Non esiste una ricetta unica per raggiungere questi due obiettivi: toccherà al senior management di ciascuna azienda individuare la strategia migliore per trarre beneficio dalla MPBR.
Infine continueremo a favorire l’uso di "handbook guidance" ove appropriato e di altre risorse come i case study: non riteniamo certo che solo in FSA possano scaturire le buone idee!
Knowledge Management
Il Knowledge Management (KM) è un elemento fondamentale per un approccio corretto alla principles-based regulation. Abbiamo quindi deciso di dedicarci ad un grande progetto finalizzato al KM per supportare e facilitare il cambiamento verso il MPBR. Il nostro staff avrà una interfaccia ai sistemi per ottenere in modo facile e rapido tutte quelle informazioni necessarie per prendere decisioni efficaci ed affidabili: sarà necessario garantire sia la riservatezza delle informazioni sia il loro aggiornamento in tempo reale.Approccio per rischi
Come ho già detto il processo verso una regolamentazione principles-based non si esaurisce con il NEWCOB. È nostra intenzione estendere questo approccio ad altri sourcebook e presto inizieremo il lavoro di review per le regole nei mercati assicurativi, l’Insurance Conduct of Business (ICOB) sourcebook. Seguiremo un approccio differenziato per questa review.- Nei mercati assicurativi nei quali i rischi per i consumatori sono relativamente limitati insisteremo per un approccio basato sui principi e non su regole dettagliate.
- Nei mercati ove i rischi per i consumatori sono grandi oltre ai principi definiremo delle regole più stringenti.
Conclusioni
In conclusione permettetemi di segnalare tre punti:- è fondamentale l’impegno di tutti nel collaborare con l’organo di vigilanza; le istruzioni già pubblicate in bozza (NEWCOB) richiedono i suggerimenti ed i commenti di tutte le entità coinvolte; lavorando insieme le istruzioni definitive saranno migliori;
- l’MBPR è una sfida per noi tutti: l’obiettivo è preservare e rafforzare il nostro mercato dei servizi finanziari caratterizzato da una pletora di business model e da grande creatività ed innovazione che certo non vogliamo inibire ma al contrario valorizzare;
- siamo fermamente convinti che l’approccio per principi alla regolamentazione sia, a livello globale, il trend futuro e che il lavoro che abbiamo già fatto sull’importanza della valutazione dei rischi ne sia alla base; ma dobbiamo essere chiari: perché questa visione si imponga è necessario il lavoro comune di noi tutti: regolatori, aziende e consumatori.
Dan Waters, Director Retail Policy, FSA
Chi è Cristina Cellucci?
Cristina è Internal Auditor presso un primario gruppo bancario nazionale.IsacaRoma Neswletter link
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