Compliance: il modello di FSA

Compliance | Finance | FSA | Novembre 2006
061127-fsa La britannica Financial Services Authority (FSA) ha pubblicato il suo Policy Statement (pdf, 669 K) in risposta alle domande ricevute sul Consultation Paper (CP) 06/9 (Organisational systems and controls: Common platform for firms) di cui abbiamo già parlato in questa newsletter. Il CP06/9, pubblicato nel maggio 2006, conteneva le proposte di modifica della FSA in ordine al sistema dei controlli interni (Governance, Internal Audit, Business Continuity) per le aziende britanniche soggette alle nuove norme comunitarie: la Capital Requirements Directive (CRD) e la Markets in Financial Instruments Directive (MiFID). Il Policy Statement (PS) anticipa importanti elementi del modello proposto dalla FSA per la compliance nel Regno Unito. Nel seguito vedremo lo schema generale del sistema dei controlli e gli aspetti relativi alla compliance.

Schema generale

Nel documento CP06/9 "Organisational systems and controls: Common platform for firms" (pdf, 758 KB) FSA proponeva di affrontare i nuovi requisiti sui controlli che nascono dalle due direttive MiFID e CRD attraverso un set unico di regole di "alto livello" definito come "Common platform for firms" i cui elementi fondamentali sono:
  • una struttura organizzativa dedicata alla governance ed ai controlli interni;
  • procedure di accounting; procedures;
  • monitoraggio continuo dei controlli interni;
  • verifica della compliance alla Capital Adequacy Directive (CAD);
  • comitato di audit
  • business continuity;
  • sistema di controllo incrociato (the ‘four eyes requirement’);
  • responsabilizzazione del senior management.

Compliance

La FSA conferma che anche per gli aspetti di compliance intende creare uno standard unificato per la MiFID e la CRD. Riguardo la figura del "compliance officer"  l’ente britannico chiarisce che:
  • tale funzione può assumere anche altre responsabilità aziendale;
  • coloro che lavorano nella compliance possono ricevere bonus correlati alle performance dell’azienda nel suo complesso ma non sulle performance delle aree specifiche o business lines che sono sotto il loro mandato;
  • la funzione di compliance deve essere separata da quella di internal audit; nel caso (per le dimensioni aziendali) ciò fosse poco economico devono essere adottati adeguati meccanismi di controllo interno per garantire obiettività ed indipendenza.

Schema del sistema di controllo

FSA propone uno schema di sintesi dei requisiti organizzativi richiesti per la compliance, il risk management e l’internal audit.
Schema organizzativo
Figura 1: Requisiti organizzativi (cliccare sulla figura per ingrandire l’immagine)
(fonte: Figure 1 from the Background Note to the draft European Commission implementing Directive 2004/39/EC, published on 6 February 2006)
In particolare per la compliance sono obbligatori:
  • compliance policies and procedures;
  • compliance function which functions independently;
  • compliance officer.
Sono opzionali:
  • Compliance staff not involved in the performance of services or activities they monitor;
  • Remuneration does not comprise compliance staff objectivity.

Indice del documento

  • 1 Overview
  • 2 General organisational requirements
  • 3 Employees and agents
  • 4 Compliance and internal audit
  • 5 Risk control (including CRD risk-specific material)
  • 6 Outsourcing
  • 7 Record keeping
  • 8 Conflicts of interest
  • 9 Feedback on cost-benefit analysis
  • Annex 1: List of non-confidential respondents to CP06/9
  • Appendix 1: Made Handbook rules and guidance

Chi è Cristina Cellucci?

Cristina è Internal Auditor presso un primario gruppo bancario nazionale.

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