FSA: ARROW – risk assessment framework (parte seconda: risk model)

Compliance | Finance | Novembre 2006
061119-fsa-arrow-2 Nella prima parte abbiamo presentato le caratteristiche generali di ARROW (pdf, 308 K) il risk assessment framework della Financial Services Authority (FSA) britannica. In questa seconda parte vedremo come applicare ARROW nella attività di supervisione e controlli. Nella terza ed ultima parte vedremo come condurre il processo di risk assessment e comunicare correttamente i risultati.

Il Risk Model di ARROW

Il rischio è la combinazione del possibile impatto e della probabilità che si verifichi un evento negativo. Attraverso tale combinazione è possibile ordinare per priorità i rischi e decidere quindi quali azioni intraprendere. Lo scoring nel framework ARROW framework avviene per mezzo di una scala a quattro livelli i cui valori sono:
  1. low;
  2. medium low;
  3. medium high;
  4. high.
Un "issue" è un particolare evento o insieme di circostanze che presentano rischi rispetto al nostro scope (statutory objectives).
Per valutare la probabilità usiamo una classificazione dei rischi in dieci "gruppi di rischio" di alto livello; questi gruppi sono poi suddivisi in "elementi di rischio", come abbiamo visto nella prima parte.
Per valutare la probabilità del rischio nel complesso dell’azienda si devono considerare separatamente ciascuno dei dieci "risk group" tenendo conto di tutti gli issues che sono stati individuati nel corso del risk assessment. Il risk model di ARROW fornisce un quadro di riferimento di come i business risk potenziali (inherent), i controlli front-line e gli strumenti di governance interagiscono nell’azienda o nel gruppo di rischi e permette una valutazione complessiva del rischio residuo (net risk). Il modello di rischio è raffigurato a pag. 12 del documento di FSA.
L’ARROW risk model è una matrice con due dimensioni orizzontali e tre verticali. In orizzontale i rischi sono raggruppati in tre categorie:
  1. rischi aziendali associati ai clienti ed al mercato
  2. rischi associati con i processi interni dell’azienda
  3. prudential risks, relativi alla “financial soundness” dell’azienda.
Ciascuno dei 10 "risk groups" può interessare una o più delle tre categorie orizzontali.
Ci sono però tre risk groups che interessano tutte le righe orizzonateli: Environmental Risk, Control Functions e "Management Governance e Culture". Viceversa i rimananti  sette gruppi riguardano una sola riga. In verticale i risk groups sono raggruppati in quattro categorie:
  • Business Risks
  • Controls
  • Oversight and Governance
  • Other Mitigants
Fine seconda parte
Leggi prima parte

Contatti e feedback

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Chi è Cristina Cellucci?

Cristina è Internal Auditor presso un primario gruppo bancario nazionale.

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