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Compliance e antiriciclaggio (parte prima)

By Cristina Cellucci
Creato 2006-11-14 14:38
061114-antiriciclaggio Una normativa molto importante da tenere in considerazione quando si valutano gli adempimenti relativi alla compliance per le banche e gli intermediari finanziari è quella relativa all’antiriciclaggio. Si tratta di un corpus giuridico molto vasto ed in via di evoluzione: l’attuale quadro normativo è infatti complicato dalla prossima entrata in vigore della Direttiva 2005/65/CE (più nota come III direttiva antiriciclaggio pdf [1], 310 K) che introduce novità di rilievo e che renderà necessario un coordinamento tra l’attuale normativa e le nuove disposizioni. Nel seguito vedremo l’attuale quadro normativo di riferimento; nelle prossima puntata analizzeremo gli adempimenti richiesti e le novità introdotte dalla III Direttiva.

Quadro di riferimento normativo

Alla data (novembre 2006) la normativa di riferimento si basa sul
d.lgs 20 febbraio 2004, n. 56 [2] che recepisce la Direttiva 2001/97/CE [3] (cosiddetta II Direttiva antiriciclaggio). Tale decreto ha integrato (non sostituito!) il d. l. 3/5/1991, n. 143 (convertito, con modificazioni, dalla L. 5/7/1991, n. 197 [4]) noto come "Legge antiriciclaggio" che attuava, nel nostro paese, la Direttiva n. 91/308/CE ( cosiddetta I Direttiva antiriciclaggio). A livello comunitario, però, è già stata predisposta la Direttiva 2005/60/CE (la III Direttiva antiriciclaggio pdf [5], 310 K) in attesa di recepimento nella nostra legislazione nazionale.

Ufficio Italiano dei Cambi

L'Ufficio Italiano dei Cambi (
UIC [6]) è l'unità di informazione finanziaria per l'Italia a cui sono attribuite dal legislatore specifiche competenze in materia di contrasto al riciclaggio e al terrorismo internazionale sul piano finanziario (Legge n. 197/91, D.lgs. n. 153/97, D.lgs. n. 374/99, L. 388/2000, D.L. n. 369/2001, D. lgs. 56/2004). L’UIC, inoltre effettua l'analisi statistica dei dati aggegati concernenti complessivamente l'operatività di ciascun intermediario abilitato (legge n. 197/91, D.lgs. 56/2004) e svolge specifiche funzioni nell'ambito dei procedimenti sanzionatori per illeciti amministrativi nonché in materia di violazione delle norme contenute nel testo unico bancario (titolo V e VI).
Una
sezione specifica [7] del sito dell’UIC contiene la normativa di riferimento per l’antiriciclaggio.

I professionisti

Il già citato
d.lgs. 20 febbraio 2004, n. 56 [8], ha esteso ai professionisti (ragionieri e dottori commercialisti, revisori contabili, consulenti del lavoro, avvocati e notai) gli obblighi in materia di “antiriciclaggio” già operanti da tempo per le banche e gli altri intermediari finanziari.
Fine prima parte

Chi è Cristina Cellucci?

Cristina è Internal Auditor presso un primario gruppo bancario nazionale.

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