Compliance e Trasparenza
Inserito da Cristina Cellucci il Dom, 2006-11-12 12:13
Compliance | Finance | Novembre 2005
061112-trasparenza
La normativa sulla trasparenza ha l’obiettivo di aumentare le
garanzie per la clientela per mezzo di un’informazione chiara
ed esauriente sulle condizioni e sulle caratteristiche delle operazioni
e dei servizi offerti dall’intermediario finanziario o dalla
banca.
Le principali norme di riferimento sono:
Le principali norme di riferimento sono:
- Deliberazione del CICR, Comitato Interministeriale del Credito e del Risparmio, del 4 marzo 2003 "Disciplina della trasparenza delle condizioni contrattuali delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari" (pdf, 157 K);
- Banca d’Italia, "9º Aggiornamento del 25 luglio 2003 alla Circolare n. 229 del 21 aprile 1999. Istruzioni di vigilanza per le banche. Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari" (pdf, 122 K);
- Banca d’Italia, "Provvedimento del Governatore del 25 luglio 2003 in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi degli intermediari finanziari" (pdf, 79 K).
Adempimenti
La normativa introduce adempimenti in tutto il ciclo di vita del prodotto (o servizio) commercializzato dalla banca o intermediario- Nella fase pre contrattuale l’obiettivo è facilitare la comprensione delle reali condizioni contrattuali ricordando al cliente che esse sono fissate negli "avvisi" e nei "fogli informativi" ufficiali mentre, viceversa, le comunicazioni pubblicitarie ed in generale quanto detto mediante "tecniche di comunicazione a distanza" è solo (per l’appunto) comunicazione pubblicitaria. Va inoltre predisposto un "documento di sintesi" con l’indicazione delle più significative condizioni contrattuali ed economiche tra cui l’Indicatore Sintetico di Costo (ISC), che deve riportare, secondo la formula stabilita da Banca d’Italia, il costo effettivo dell’operazione per il cliente.
- Una volta sottoscritto il contratto tra le parti la normativa richiede la predisposizione di comunicazioni da inviare alla clientela sia con cadenza periodica sia in occasione di variazioni contrattuali sfavorevoli alla stessa.
Chi è Cristina Cellucci?
Cristina è Internal Auditor presso un primario gruppo bancario nazionale.IsacaRoma Neswletter link
- Compliance e Market Abuse – parte prima e seconda
- FSA – Industry Guidance
- FSA: proposta per passare ad una regulation basata sui principi
- Compliance: le proposte della FSA inglese
- FSA: Business Continuity Management - Practice Guide
- ABI: Position paper sulla Compliance
- MiFID: la Direttiva sui mercati degli strumenti finanziari
- Compliance: il quadro europeo
- ABI Lab: intervista a Matteo Lucchetti, coordinatore della Centrale d'Allarme per Attacchi Informatici
- Costi/benefici della funzione Compliance: intervista alla dottoressa Manuela Gallo dell'Università di Perugia
- ABI
Lab: Business Continuity e Disaster Recovery, intervista a Romano Stasi
AICOM: Linee guida per la funzione di Compliance - ABI: "enciclopedia " online sulla Compliance
- Indagine AICOM sui costi/benefici della funzione Compliance
- Compliance: le osservazioni di AICOM alle Istruzioni di Vigilanza in materia di "conformità alle norme" di Banca d’Italia
- La Compliance in banca
- Compliace: linee guida ABI sul D. LGS. 231/2001 (parte prima e seconda)
- Compliance: le misure richieste per la Centrale d’Allarme Interbancaria (CAI)
- D. LGS. N. 231/2001: l’analisi dei rischi – parte prima e seconda
- Compliance: obblighi delle assicurazioni per la gestione dei rischi
- Compliance: gli obblighi per le SGR
- Sicurezza e Compliance – l’analisi dei rischi
- Sicurezza e Compliance – prima parte: il quadro di riferimento
- Compliance:
primo schema di Istruzioni di vigilanza di Banca d’Italia
- Incontro sulla Compliance – resoconto (prima parte)
- Sicurezza e Compliance: quando il gioco si fa duro
- Incontro sulla Compliance
- KPMG: nuove sfide per la sicurezza delle informazioni
» email this story | printer friendly version | 1897 reads


