Compliance e Market Abuse – parte prima

Compliance | Finance | Novembre 2006
061109-compliance-market-abuse.doc Come è noto, una delle normative di riferimento quando si parla di Compliance è quella relativa agli “abusi di mercato”, normativa ormai nota, anche in Italia, con la denominazione di “Market Abuse”. Questa prima parte dell’articolo sarà dedicata al quadro normativo di riferimento; nella seconda parte vedremo gli adempimenti richiesti agli intermediari finanziari.

Quadro normativo

Direttive europee

Le norme sul Market Abuse hanno origine dalle Direttive comunitarie sull’abuso di informazioni privilegiate e sulla manipolazioni del mercato. Esse sono:

Leggi italiane

Le direttive sono state “tradotte” in leggi nazionali dagli stati membri dell’UE: per l’Italia le norme di riferimento sono

Disposizioni attuative di Consob 

Infine la Consob ha emanato le proprie disposizioni attuative relative al “Market Abuse” che possono essere consultate nella pagina web dedicata di Consob stessa

Cos’è il Market Abuse?

La normativa prevede l’obbligo per gli intermediari finanziari di segnalare a Consob le operazioni da essi effettuate che possono configurare abuso di informazioni privilegiate o manipolazione di mercato. In particolare le segnalazioni riguardano:
  • Operazioni false o fuorvianti
  • Operazioni che fissano i prezzi a livelli anomali o artificiali
  • Operazioni che utilizzano artifizi, inganni o espedienti
  • Diffusione di informazioni false o fuorvianti

I consigli ai consumatori di FSA

La britannica FSA (di cui spesso parliamo in queste pagine) ha pubblicato un’agile documento (pdf, 66 K), ovviamente in lingua inglese, in cui spiega ai consumatori, con parole chiare e sintetiche, cos’è la normativa, quali sono e come esercitare i diritti in quanto clienti di intermediari finanziari.
Alcuni degli esempi forniti sono:
  1. Uso non corretto di informazioni quali comportamenti basati su informazioni non disponibili al mercato; esempio: un operatore finanziario viene a conoscenza, grazie ad un amico, che una certa azienda sta per essere acquistata da un concorrente e sfrutta l’informazione (non nota ai mercati) per realizzare profitti extra prima che il takeover sia ufficialmente annunciato.
  2. Operazioni fuorvianti; esempio: siti web che contengono informazioni non esatte su società quotate ed in tal modo influenzano il valore delle azioni. Si tratta del classico ‘pump and dump’ scheme: compro azioni di una certa azienda, diffondo via Internet false notizie sulla stessa azienda per far alzare il valore delle azioni, vendo le azioni non appena queste sono salite.
  3. Distorsione del mercato: comportamenti che interferiscono con il normale processo della domanda offerta; esempio: acquisto a fine giornata, da parte di un operatore finanziario, di particolari azioni allo scopo di alzarne il valore e indurre in valutazioni non corrette gli altri investitori.

Cos’è la FSA?

La Financial Services Authority  (FSA) è un’autorità indipendente del Regno Unito nell’ambito dei servizi finanziari. Nel 1997 la Banca d’Inghilterra ha trasferito alla FSA la responsabilità sulla supervisione degli intermediari finanziari; nel 2005 la FSA ha assunto anche la responsabilità di supervisionare e regolamentare il mercato assicurativo.

Chi è Cristina Cellucci?

Cristina è Internal Auditor presso un primario gruppo bancario nazionale.

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