Compliance e Market Abuse – parte prima
Inserito da Cristina Cellucci il Gio, 2006-11-09 10:15
Compliance | Finance | Novembre 2006
061109-compliance-market-abuse.doc
Come è noto, una delle normative di riferimento quando si
parla
di Compliance
è quella relativa agli “abusi di
mercato”, normativa ormai nota, anche in Italia, con la
denominazione di “Market Abuse”. Questa prima parte
dell’articolo sarà dedicata al quadro normativo di
riferimento; nella seconda parte vedremo gli adempimenti richiesti agli
intermediari finanziari.
Alcuni degli esempi forniti sono:
Quadro normativo
Direttive europee
Le norme sul Market Abuse hanno origine dalle Direttive comunitarie sull’abuso di informazioni privilegiate e sulla manipolazioni del mercato. Esse sono:- Direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, relativa all'abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato (abusi di mercato)
- Direttiva 2003/124/CE della Commissione, del 22 dicembre 2003, recante modalità di esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la definizione e la comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate e la definizione di manipolazione del mercato
- Direttiva 2003/125/CE della Commissione, del 22 dicembre 2003, recante modalità di esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la corretta presentazione delle raccomandazioni di investimento e la comunicazione al pubblico di conflitti di interesse
- Regolamento 2273/2003 della Commissione, del 22 dicembre 2003, recante modalità di esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la deroga per i programmi di riacquisto di azioni proprie e per le operazioni di stabilizzazione di strumenti finanziari
- Direttiva 2004/72/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, recante modalità di esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le prassi di mercato ammesse, la definizione di informazione privilegiata in relazione agli strumenti derivati su merci, l'istituzione di un registro delle persone aventi accesso ad informazioni privilegiate, la notifica delle operazioni effettuate da persone che esercitano responsabilità di direzione e la segnalazione di operazioni sospette
Leggi italiane
Le direttive sono state “tradotte” in leggi nazionali dagli stati membri dell’UE: per l’Italia le norme di riferimento sono- la legge n. 262 del 28 dicembre 2005 "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari";
- il decreto legislativo n. 58 - Testo Unico della Finanza (comprendente le modifiche apportate dalla legge n. 262)
Disposizioni attuative di Consob
Infine la Consob ha emanato le proprie disposizioni attuative relative al “Market Abuse” che possono essere consultate nella pagina web dedicata di Consob stessaCos’è il Market Abuse?
La normativa prevede l’obbligo per gli intermediari finanziari di segnalare a Consob le operazioni da essi effettuate che possono configurare abuso di informazioni privilegiate o manipolazione di mercato. In particolare le segnalazioni riguardano:- Operazioni false o fuorvianti
- Operazioni che fissano i prezzi a livelli anomali o artificiali
- Operazioni che utilizzano artifizi, inganni o espedienti
- Diffusione di informazioni false o fuorvianti
I consigli ai consumatori di FSA
La britannica FSA (di cui spesso parliamo in queste pagine) ha pubblicato un’agile documento (pdf, 66 K), ovviamente in lingua inglese, in cui spiega ai consumatori, con parole chiare e sintetiche, cos’è la normativa, quali sono e come esercitare i diritti in quanto clienti di intermediari finanziari.Alcuni degli esempi forniti sono:
- Uso non corretto di informazioni quali comportamenti basati su informazioni non disponibili al mercato; esempio: un operatore finanziario viene a conoscenza, grazie ad un amico, che una certa azienda sta per essere acquistata da un concorrente e sfrutta l’informazione (non nota ai mercati) per realizzare profitti extra prima che il takeover sia ufficialmente annunciato.
- Operazioni fuorvianti; esempio: siti web che contengono informazioni non esatte su società quotate ed in tal modo influenzano il valore delle azioni. Si tratta del classico ‘pump and dump’ scheme: compro azioni di una certa azienda, diffondo via Internet false notizie sulla stessa azienda per far alzare il valore delle azioni, vendo le azioni non appena queste sono salite.
- Distorsione del mercato: comportamenti che interferiscono con il normale processo della domanda offerta; esempio: acquisto a fine giornata, da parte di un operatore finanziario, di particolari azioni allo scopo di alzarne il valore e indurre in valutazioni non corrette gli altri investitori.
Cos’è la FSA?
La Financial Services Authority (FSA) è un’autorità indipendente del Regno Unito nell’ambito dei servizi finanziari. Nel 1997 la Banca d’Inghilterra ha trasferito alla FSA la responsabilità sulla supervisione degli intermediari finanziari; nel 2005 la FSA ha assunto anche la responsabilità di supervisionare e regolamentare il mercato assicurativo.Chi è Cristina Cellucci?
Cristina è Internal Auditor presso un primario gruppo bancario nazionale.IsacaRoma Neswletter link
- FSA – Industry Guidance
- FSA: proposta per passare ad una regulation basata sui principi
- Compliance: le proposte della FSA inglese
- FSA: Business Continuity Management - Practice Guide
- ABI: Position paper sulla Compliance
- MiFID: la Direttiva sui mercati degli strumenti finanziari
- Compliance: il quadro europeo
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- Costi/benefici della funzione Compliance: intervista alla dottoressa Manuela Gallo dell'Università di Perugia
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Lab: Business Continuity e Disaster Recovery, intervista a Romano Stasi
AICOM: Linee guida per la funzione di Compliance - ABI: "enciclopedia " online sulla Compliance
- Indagine AICOM sui costi/benefici della funzione Compliance
- Compliance: le osservazioni di AICOM alle Istruzioni di Vigilanza in materia di "conformità alle norme" di Banca d’Italia
- La Compliance in banca
- Compliace: linee guida ABI sul D. LGS. 231/2001 (parte prima e seconda)
- Compliance: le misure richieste per la Centrale d’Allarme Interbancaria (CAI)
- D. LGS. N. 231/2001: l’analisi dei rischi – parte prima e seconda
- Compliance: obblighi delle assicurazioni per la gestione dei rischi
- Compliance: gli obblighi per le SGR
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- Sicurezza e Compliance – prima parte: il quadro di riferimento
- Compliance:
primo schema di Istruzioni di vigilanza di Banca d’Italia
- Incontro sulla Compliance – resoconto (prima parte)
- Sicurezza e Compliance: quando il gioco si fa duro
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