AICOM: Linee guida per la funzione di Compliance
Inserito da Cristina Cellucci il Ven, 2006-10-20 09:14
Compliance | Finance | IS Audit & Control | Ottobre 2006
061020-aicom-lg-compliance
L’AICOM, l’Associazione Italiana Compliance, ha
pubblicato sul proprio sito le "Linee guida per la funzione di
Compliance" (pdf,
167 K).
Si tratta di una pubblicazione per fini di consultazione; il successivo testo definitivo sarà predisposto e terrà anche conto delle novità normative in fase di definizione da parte dell'Autorità di Vigilanza.
Riproduciamo la premessa e l’indice del documento
Allo scopo di promuovere e supportare il ruolo di Compliance AICOM ha deciso di emanare le proprie Linee Guida per garantire che lo svolgimento di tale compito risponda a quei requisiti basilari di autonomia, indipendenza e autorevolezza senza i quali esso non potrebbe risultare realmente efficace.
Ove presente la Funzione risponde, al momento, più a specifiche esigenze di governo e controllo preventivo interno che a regole esterne; lo svolgimento di tale ruolo (già molto diffuso nel contesto italiano) varia da azienda ad azienda e si adatta a contesti giuridici e culturali differenti, tipici delle organizzazioni all’interno delle quali prende corpo.
Realtà differenti spesso significano finalità, perimetri d’intervento e strutture organizzative non omogenei alla stessa attribuiti.
Tuttavia, considerato il rilievo esterno che i rischi presidiati dalla Funzione assumono, si ritiene utile raccomandarne l’insediamento nel rispetto di alcuni principi basilari, di seguito elencati.
AICOM, con la formulazione di propri principi standard, intende:
L’Associazione, inoltre, si pone a supporto del management e dei vertici aziendali che, integrando la Funzione nel sistema di controllo interno, intendono creare di sanzioni e perdite, che in termini di miglioramento dell’immagine e del marchio aziendale, con conseguente fidelizzazione della clientela e garanzia di sviluppo di lungo periodo.
Più in generale l’impegno dell’AICOM è quello di far comprendere l’importanza che assume la tutela della reputazione aziendale e, in particolare, nel settore bancario, la gestione del banking face value.
Ciò comporta la necessità di non fermarsi al mero rispetto formale di leggi e regolamenti ma d’individuare una strategia d’impresa diretta a consolidare le relazioni aziendali fiduciarie con gli stakeholders di riferimento.
In tale ambito diviene peraltro evidente la stretta correlazione che esiste tra compliance e responsabilità sociale d’impresa. La compliance, infatti, è un prerequisito della responsabilità sociale di impresa non potendosi considerare socialmente responsabile l’impresa che non rispetta le regole.
AICOM offre alla Funzione di Compliance un supporto nello svolgimento delle seguenti attività :
Secondo il Comitato di Basilea la Funzione di Compliance è: “An independent function that identifies, assesses, advises on, monitors and reports on the bank’s compliance risk, that is, the risk of legal or regulatory sanctions, financial loss, or loss to reputation a bank may suffer as a result of its failure to comply with all applicable laws, regulations, codes of conduct and standards of good practice (together “laws, rules and standards”)”.
Da ciò si evince che, per ciò che concerne i rischi di compliance, la Funzione deve:
Si tratta di una pubblicazione per fini di consultazione; il successivo testo definitivo sarà predisposto e terrà anche conto delle novità normative in fase di definizione da parte dell'Autorità di Vigilanza.
Riproduciamo la premessa e l’indice del documento
Premessa
AICOM, associazione non riconosciuta senza finalità di lucro, nasce a Roma il 15 novembre 2005 allo scopo di contribuire a promuovere la cultura della compliance all’interno del sistema finanziario italiano e dei diversi settori industriali, allineandosi ai contesti internazionali nei quali operano importanti associazioni e perseguendo i principi enunciati già dall’ottobre 2003 dal Comitato di Basilea.Allo scopo di promuovere e supportare il ruolo di Compliance AICOM ha deciso di emanare le proprie Linee Guida per garantire che lo svolgimento di tale compito risponda a quei requisiti basilari di autonomia, indipendenza e autorevolezza senza i quali esso non potrebbe risultare realmente efficace.
Ove presente la Funzione risponde, al momento, più a specifiche esigenze di governo e controllo preventivo interno che a regole esterne; lo svolgimento di tale ruolo (già molto diffuso nel contesto italiano) varia da azienda ad azienda e si adatta a contesti giuridici e culturali differenti, tipici delle organizzazioni all’interno delle quali prende corpo.
Realtà differenti spesso significano finalità, perimetri d’intervento e strutture organizzative non omogenei alla stessa attribuiti.
Tuttavia, considerato il rilievo esterno che i rischi presidiati dalla Funzione assumono, si ritiene utile raccomandarne l’insediamento nel rispetto di alcuni principi basilari, di seguito elencati.
AICOM, con la formulazione di propri principi standard, intende:
- favorire lo sviluppo e la diffusione della cultura della compliance e la conoscenza delle regole di base che caratterizzano questa attività,
- agevolare lo scambio di informazioni sui temi legati alla conformità ed al rispetto delle regole, ponendosi quale interlocutore delle principali istituzioni del mondo finanziario e industriale, della Pubblica Amministrazione e della Vigilanza,
- offrire supporto consulenziale a tutti coloro che necessitano di approfondire gli argomenti legati alle materie di compliance.
L’Associazione, inoltre, si pone a supporto del management e dei vertici aziendali che, integrando la Funzione nel sistema di controllo interno, intendono creare di sanzioni e perdite, che in termini di miglioramento dell’immagine e del marchio aziendale, con conseguente fidelizzazione della clientela e garanzia di sviluppo di lungo periodo.
Più in generale l’impegno dell’AICOM è quello di far comprendere l’importanza che assume la tutela della reputazione aziendale e, in particolare, nel settore bancario, la gestione del banking face value.
Ciò comporta la necessità di non fermarsi al mero rispetto formale di leggi e regolamenti ma d’individuare una strategia d’impresa diretta a consolidare le relazioni aziendali fiduciarie con gli stakeholders di riferimento.
In tale ambito diviene peraltro evidente la stretta correlazione che esiste tra compliance e responsabilità sociale d’impresa. La compliance, infatti, è un prerequisito della responsabilità sociale di impresa non potendosi considerare socialmente responsabile l’impresa che non rispetta le regole.
AICOM offre alla Funzione di Compliance un supporto nello svolgimento delle seguenti attività :
- prevenzione e monitoraggio preventivo dei rischi di compliance,
- supporto consulenziale all’Organizzazione, al Risk Management, ai Comitati di Audit e all’Internal Audit, al fine di consentire l’attivazione di processi di prevenzione (il ciclo di compliance) dei rischi di compliance,
- favorire lo sviluppo di adeguati flussi informativi di tipo bottom up e top down sui rischi di compliance nell’ambito dei sistemi di controllo dei gruppi aziendali.
Secondo il Comitato di Basilea la Funzione di Compliance è: “An independent function that identifies, assesses, advises on, monitors and reports on the bank’s compliance risk, that is, the risk of legal or regulatory sanctions, financial loss, or loss to reputation a bank may suffer as a result of its failure to comply with all applicable laws, regulations, codes of conduct and standards of good practice (together “laws, rules and standards”)”.
Da ciò si evince che, per ciò che concerne i rischi di compliance, la Funzione deve:
- attuarne l’identificazione,
- definire le procedure di monitoraggio e di controllo,
- offrire supporto consultivo alle strutture aziendali,
- seguire lo sviluppo delle normative nazionali ed internazionali,
- formulare il reporting destinato agli organi amministrativi e di controllo dell’azienda,
- mantenere i rapporti con gli Organi di Vigilanza e con le Autorità,
- coordinare e intervenire nell’attività di formazione e di sensibilizzazione del personale, promuovendo lo sviluppo della cultura etica e deontologica e di controllo.
Indice del documento
I Principi:- Le Responsabilità del Consiglio di Amministrazione e del Senior Management
- Il Mandato
- I Principi etici e la formazione
- Il Posizionamento organizzativo
- L’adeguamento infrastrutturale e l’organico
- Le policies aziendali
- La Metodologia
- Il processo di Compliance
Chi è Cristina Cellucci?
Cristina è Internal Auditor presso un primario gruppo bancario nazionale.IsacaRoma Neswletter link
- ABI: "enciclopedia " online sulla Compliance
- Indagine AICOM sui costi/benefici della funzione Compliance
- Compliance: le osservazioni di AICOM alle Istruzioni di Vigilanza in materia di "conformità alle norme" di Banca d’Italia
- La Compliance in banca
- Compliace: linee guida ABI sul D. LGS. 231/2001 (parte prima e seconda)
- Compliance: le misure richieste per la Centrale d’Allarme Interbancaria (CAI)
- D. LGS. N. 231/2001: l’analisi dei rischi – parte prima e seconda
- Compliance: obblighi delle assicurazioni per la gestione dei rischi
- Compliance: gli obblighi per le SGR
- Sicurezza e Compliance – l’analisi dei rischi
- Sicurezza e Compliance – prima parte: il quadro di riferimento
- Compliance:
primo schema di Istruzioni di vigilanza di Banca d’Italia
- Incontro sulla Compliance – resoconto (prima parte)
- Sicurezza e Compliance: quando il gioco si fa duro
- Incontro sulla Compliance
- KPMG: nuove sfide per la sicurezza delle informazioni
» email this story | printer friendly version | 7064 reads


