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ENISA: i CERT italiani

By Manlio Torquato
Creato 2006-10-19 15:00
061019-enisa-cert-it Recentemente [1] abbiamo segnalato che ENISA ha pubblicato un’interessante guida [2] alla costituzione "step-by-step" di un CERT (Computer Emergency Response Team). Ma quali sono i CERT italiani e cosa fanno?

Breve storia dei CERT

Negli anni 80, nacquero i primi CSIRT (Computer Security Incident Response Team) noti anche con altri acronimi quali: CIRT, IRT, IHT, IMT, SERT, SIRT, CIRC. La sigla più conosciuta è certamente CERT (Computer Emergency Response Team), nome assunto dal primo CSIRT, il
CERT dell’Università Carnegie Mellon [3].

I CERT Italici

Il censimento di ENISA riporta, per il nostro bel paese, la
lista [4] che segue.

Il GovCERT

Il
GovCERT [11] è una unità del Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA [12]), istituita per fornire supporto alle pubbliche amministrazioni centrali (ex d.lgs 39/93) nella prevenzione e gestione degli incidenti informatici. L’organismo svolge le funzioni di Computer Emergency Readiness Team governativo con il ruolo di struttura di coordinamento e di riferimento per i CERT-AM (le unità per la prevenzione e la gestione degli incidenti informatici interne a ciascuna amministrazione previste dalla Direttiva sulla sicurezza ICT del 16 gennaio 2002 [13]).

Servizi

  1. Early warning: il GovCERT si è dotato di una propria rete informativa al fine di produrre comunicati utili per prevenire l’insorgere e la diffusione di incidenti. Tali comunicati sono rivolti ai gruppi di sicurezza presenti nelle Amministrazioni ai quali spettano i compiti operativi nell’ambito del proprio contesto.
  2. Gestione incidenti e codici pericolosi: consiste nel supporto e coordinamento alla risposta in caso di incidenti o attacchi informatici compresa l'analisi del codice virale e la rilevazione e comunicazione di web defacement.
  3. Raccolta ed analisi di dati: base di conoscenza dello stato della sicurezza ICT nella PAC, ed in particolare sulla numerosità, tipologia, frequenza degli incidenti informatici occorsi.
  4. Osservatorio tecnologico e diffusione delle informazioni: osservazione dei fenomeni pericolosi, analisi delle tendenze della sicurezza ICT, attività di monitoraggio di fonti pubbliche e private sul Web.
  5. Scansioni di vulnerabilità su richiesta (solo PAC).
  6. Definizione di regole e linee guida: produzione di documenti e definizione di regole per orientare l'attività di prevenzione e risposta agli incidenti nell'ambito della pubblica amministrazione.

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Chi è Manlio Torquato?

Manlio si occupa di sicurezza informatica da tanti anni. È tra i fondatori dell'Associazione Nazionale Esperti di Sicurezza e Compliance (
ANESC [21])
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Contatti? [31]

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