ENISA: i CERT italiani

Ottobre 2006 | Security
061019-enisa-cert-it Recentemente abbiamo segnalato che ENISA ha pubblicato un’interessante guida alla costituzione "step-by-step" di un CERT (Computer Emergency Response Team). Ma quali sono i CERT italiani e cosa fanno?

Breve storia dei CERT

Negli anni 80, nacquero i primi CSIRT (Computer Security Incident Response Team) noti anche con altri acronimi quali: CIRT, IRT, IHT, IMT, SERT, SIRT, CIRC. La sigla più conosciuta è certamente CERT (Computer Emergency Response Team), nome assunto dal primo CSIRT, il CERT dell’Università Carnegie Mellon.

I CERT Italici

Il censimento di ENISA riporta, per il nostro bel paese, la lista che segue.
  • CERT-IT
  • CERT ENEL
  • GARR-CERT  (il CERT del GARR la rete dei centri di ricerca italiani)
  • GOVCERT.IT  (Cnipa)
  • CERT-Difesa (forze armate, link non funzionante!)
  • CERT-AM (Ministero Economia)
  • CERT-RAFVG (Regione Friuli!)
  • SOC-IDS-CEI (il Cert della Chiesa cattolica!)
  • MBDA SMT
  • Ops-Security
  • S2OC (Gruppo Telecom Italia)

Il GovCERT

Il GovCERT è una unità del Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA), istituita per fornire supporto alle pubbliche amministrazioni centrali (ex d.lgs 39/93) nella prevenzione e gestione degli incidenti informatici. L’organismo svolge le funzioni di Computer Emergency Readiness Team governativo con il ruolo di struttura di coordinamento e di riferimento per i CERT-AM (le unità per la prevenzione e la gestione degli incidenti informatici interne a ciascuna amministrazione previste dalla Direttiva sulla sicurezza ICT del 16 gennaio 2002).

Servizi

  1. Early warning: il GovCERT si è dotato di una propria rete informativa al fine di produrre comunicati utili per prevenire l’insorgere e la diffusione di incidenti. Tali comunicati sono rivolti ai gruppi di sicurezza presenti nelle Amministrazioni ai quali spettano i compiti operativi nell’ambito del proprio contesto.
  2. Gestione incidenti e codici pericolosi: consiste nel supporto e coordinamento alla risposta in caso di incidenti o attacchi informatici compresa l'analisi del codice virale e la rilevazione e comunicazione di web defacement.
  3. Raccolta ed analisi di dati: base di conoscenza dello stato della sicurezza ICT nella PAC, ed in particolare sulla numerosità, tipologia, frequenza degli incidenti informatici occorsi.
  4. Osservatorio tecnologico e diffusione delle informazioni: osservazione dei fenomeni pericolosi, analisi delle tendenze della sicurezza ICT, attività di monitoraggio di fonti pubbliche e private sul Web.
  5. Scansioni di vulnerabilità su richiesta (solo PAC).
  6. Definizione di regole e linee guida: produzione di documenti e definizione di regole per orientare l'attività di prevenzione e risposta agli incidenti nell'ambito della pubblica amministrazione.

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Chi è Manlio Torquato?

Manlio si occupa di sicurezza informatica da tanti anni. È tra i fondatori dell'Associazione Nazionale Esperti di Sicurezza e Compliance (ANESC)
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